SERATA DI POESIA

L’attività del Laboratorio di Narrativa e Poesia continua Lunedì 18 luglio 2011 alle ore 18,30.

Nella sala riunioni dell'Associazione Remo Branca si svolgerà la terza serata di poesia dove verranno lette le composizioni tratte dalle raccolte di Maria Luisa Locci, Paola Placini e Pietro Cui.

Venerdì 6 maggio 2011 ore 17,30

Presentazione del libro di Gisella Pibiri:

L’ANELLO AL CUORE

Presenta Massimo Carta, direttore Gazzetta del Sulcis

Gisella Pibiri, nata a Domusnovas (CI), ha svolto per ventitre anni la professione d’insegnante di scuola elementare.

Una volta lasciato l’insegnamento, ha conseguito, presso l’Università di Urbino. La specializzazione in Erborisateria nel 1982.La sua attività letteraria ha avuto come prima espressione la poesia dialettale, con la segnalazione al Premio Ozieri nel 1984 con “Sa lingua sarda”.Successivamente ha preferito rivolgere la sua attenzione alla narrativa, scrivendo come primo libro “Due tegole di cristallo” nel 1999

MOSTRA PERSONALE  DI ANTONELLO OTTONELLO

Sabato 26 marzo 2011 alle ore 18,00 si inaugura nelle sale espositive dell’Associazione Remo Branca (ex Scuole Maschili, via Roma, 68 Iglesias) la mostra personale di Antonello Ottonello.

Antonello Ottonello, vive e lavora a Cagliari. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico di Cagliari si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 1974. Ha svolto le sue prime esperienze lavorative nel mondo del teatro, come scenografo, costumista e attore della compagnia di Mario Ricci.

Gli elementi principali delle sue opere sono le tarlatane, tele di proporzioni a volte anche gigantesche, dai colori accesi, usate per le scenografie.

Nel 1989 la Galleria Comunale d’Arte di Cagliari, gli dedica una personale delle sue Tarlatane e l’artista partecipa, nello stesso anno, alla collettiva di grafica presso l’Hotel de Ville di Strasburgo.

Nel 1992 Ottonello partecipa all’Expo di Siviglia con un’opera ispirata al mondo minerario e nel 1993 inaugura la sua personale, ispirata all’ambiente minerario, a Ingurtosu, una località mineraria in comune di Arbus (CA).

Da quel mondo è ispirato sia dai materiali (carbone, pietre, minerali) che dagli edifici che fanno parte ormai dell’archeologia industriale: da questa attinge l'energia creativa da cui scaturiscono opere di una intensa forza espressiva.

LA MOSTRA RESTERA' APERTA ANCHE NELLA SETTIMANA 16-22 MAGGIO 2011 DALLE ORE 17,30 ALLE 20,00

EXHIBITION OF PAINTINGS BY ANTONELLO OTTONELLO
Saturday, March 26, 2011 at 18.00 will be inaugurated in the exhibition halls of the Association Remo Branca (ex boys' schools, Via Roma, 68 Iglesias) the exhibition of painting by Antonello Ottonello.
Antonello Ottonello, lives and works in Cagliari. After attending the Art School of Cagliari graduated from the Academy of Fine Arts in Rome in 1974. He performed his first work experience in the theater world as a set designer, costume designer and actor in the company of Mario Ricci.
The main elements of his works are tarlatan, paintings of gigantic proportions and sometimes, bright colors, used for the sets.
In 1989, the Municipal Art Gallery of Cagliari, the dedication of its staff a tarlatan artist participating in the same year, the group of graphics at the Hotel de Ville of Strasbourg.
In 1992, Otto takes part at the Seville Expo with a work based on the fields of mining and in 1993 opened his own, inspired by the mining environment, in Ingurtosu, a mining town in the municipality of Arbus (CA).
Since then the world is inspired by both the materials (coal, ores, minerals) that the buildings which are part of the industrial and from this draws creative energy from which spring works of intense expressive force.

The exhibition will also open in week 16 to 22 May 2011 by 17.30 to 20.00


L’ ASSOCIAZIONE FESTEGGIA IL 1° ANNO DI ATTIVITA’ DEL LABORATORIO

4 MARZO 2010-4 MARZO 2011

Il 4 marzo del 2011 nelle sale espositive dell’Associazione Culturale Remo Branca è stato festeggiato il 1° anno di attività, grazie anche alla collaborazione di molti soci che hanno contribuito finanziariamente alla realizzazione dell’ iniziativa conclusasi con un rinfresco, momento importante di socializzazione fra i soci e invitati. Nel corso della serata sono state messe in mostra le opere eseguite dagli allievi, proiettate le fotografie relative alle varie fasi  della creazione dei manufatti di cui è stato fornito un CD, curato da Ottaviana Dessì e distribuito un libretto che illustra in modo più analitico le diverse fasi del lavoro e la programmazione dell’ attività, a cura di Paola Pruna, al quale ha collaborato anche il maestro Stefano Cherchi.

THE ASSOCIATION CELEBRATES 1ST YEAR OF ACTIVITY OF THE LABORATORY

4 March 2010-4 March 2011

On 4 March 2011 in the exhibition halls of the Cultural Remo Branca was celebrated in the 1st year of operation, thanks to the collaboration of many partners who have contributed financially to the implementation of initiative led to a refreshing, important time for socialization among members and guests. During the evening were put on display the works performed by students, projected photographs relating to various phases of the creation of artefacts that have been provided with a CD, edited by Ottaviani Dessì and distributed a booklet that explains in greater analytic different stages of the work and programming of activities, by Paola Pruna, who has also worked on master Stefano Cherchi.

Nel laboratorio,attualmente, fanno mostra di sé una testa di donna, diventata, in un caso, un omaggio alla matematica pitagorico-platonica, e, in un secondo caso, una medusa; delle mani che si intrecciano, frutto di una rielaborazione da un’unica mano chiusa a pugno; un clown risultato della rielaborazione del S. Giovannino di Donatello  e poi le opere originali, elaborate dagli allievi, come una donna dal bel cappello a falde larghe, una composizione con figure geometriche e profili umani a significare la forte compenetrazione fra uomo e codice interpretativo matematico della realtà; un modellato rappresentante il dualismo uomo-donna. Molte opere, una volta completate, sono state distrutte, perché copie: ciò può rendere conto del lavoro che si è compiuto nell’arco di un anno, con la sola pausa del mese di agosto.

Nel corso dell’ attività hanno frequentato anche dei bambini che si sono applicati nel modellare l’argilla con grande piacere, introducendo nel laboratorio un clima vivace e giocoso, piacevolissimo, come solo i bambini riescono a fare.

Nel mese di febbraio 2011 il laboratorio è stato trasferito in una sala molto ampia al piano superiore dell’edificio che ospita l’Associazione. Ciò consente una maggiore libertà nell’utilizzo degli spazi sia dal punto d i vista individuale che collettivo e la possibilità di esporre in modo più appropriato le opere e utilizzare, eventualmente, anche la grande sala che introduce alle aule per le mostre che si deciderà di organizzare anche in altri momenti.

Nella stessa ampia aula da alcuni mesi è stato avviato  anche un Laboratorio di ceramica per bambini che frequentano assiduamente sotto la  guida del ceramista Gino Balloi, amico e collaboratore di Stefano.

I bambini, che frequentano le scuole elementari, sono vivaci e simpaticissimi e creano con l’argilla deliziosi oggetti e figurine del mondo infantile.

In the laboratory, at present, show-off a woman's head, became, in one case, a tribute to the Pythagorean-Platonic mathematics, and in a second case, a jellyfish, the hands that weave, the result of a reworking of a 'one fist, a clown result of the revision of S. John the Baptist by Donatello and then the original works, compiled by students, as a woman with a beautiful wide-brimmed hat, a composition with geometric shapes and human profiles to signify the strong intermingling between men and mathematical code of interpretation of reality, a model representing the dualism men and women. Many works, once completed, have been destroyed, because copies: this can give an account of the work that was accomplished in one year, with the only break in August.
In the course of 'activities have also visited the children that have been applied in modeling clay with great pleasure, in the laboratory by introducing a climate lively and playful, delightful, as only children can do.
In February 2011 the laboratory was moved to a very large room on the top floor of the building housing the Association. This allows free use of space both in terms of individual and collective basis and the opportunity to exhibit works in a more appropriate use and, possibly, introducing the great hall to the classrooms for the shows that you decide to organize at other times.
In the same large classroom for several months has started a pottery workshop for children who are diligently under the leadership of Gino Balloi potter, friend and collaborator of Stefano.
Children who attend primary schools, are lively and likeable, and create with clay figurines and delightful objects of childhood.